linea gotica

canzoni preghiere danze pallonate segni sintomi
martedì, 29 aprile 2008

e me ne andavo

per me roma è anche la retorica di roma. le piazze, i gatti. le fusaje. il barocco. mai roma mi è parsa tanto distante, scostante.

non attenderò l'analisi dei flussi e delle rimostranze, e del contesto e dello zeitgeist. mi basta il disagio e la lontananza. penso sia  (stato) sbagliato il gioco oligarchico senza graffi, il distacco tra capalbio e roma, l'intignere tronfi e gonfi. il non coraggio nel non arrischiare. penso siamo ancora ancorati  a un'idea di roma distante, tra melassa e zuccherini mentre la città scalpita, anzi marcia. penso che un nuovo partito avrebbe da esse come un mega deodorante, che la gente se ne fotte dei riformismi. vuole facce nuove e magari nuove idee e pulizie e rivoluzioni in barattolo, altro che tandem, sennò quei 60mila voti nel buio tra comune e provincia  non se spiegano.

di roma, che amo, non sopporto l'estetica. la festacaciara permanente, il carnevale, il carosello, lo sbandierare. odio l'assenza di memoria risucchiata nelle vetrine di un vialemarconi, viadelcorso, fatevoi.

di roma, che amo, detesto la piazza e la piazzata, il metabolismo stretto tra un neurone e il culo, il ragionamento all'angolo compresso nell'alveo di uno stomaco che gorgoglia e non dovrebbe permettersi, come  sfondo, tanto paradiso.
m'addolora roma, che pur distante amo e odio, ultimo ombelico sfilacciato in 700 chilometri di mare, d'amore.

roma  che gongola o s'ammalinconica e  me fa diventà matta. e che oggi se la piove di lacrime.

me ne andavo. ma ti conservo, bellissima, nell'ultima piega del cuore.


eterna, sempre col sole, fetente. fascistoide, impiegatizia. quella roma del foro  che portava e porta ancora il nome di mussolini.

'tacci tua.
postato da Aleph alle ore 23:33 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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martedì, 29 aprile 2008

sconforto

dead can dance.

amedeo nazzari è morto.

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domenica, 20 aprile 2008

postato da Aleph alle ore 20:44 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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sabato, 19 aprile 2008

viene giù lento

lo sottolineo con chiarezza ai ricercatori via google: non so niente delle formiche con le ali, non so come si moltiplichino, né (peggio) come si cancellino. ma è di queste bizzarre creature che devo parlare.

la notte era stata faticosa per via di sogni strani, con la porta di casa lasciata aperta all night long e per errore mentre l'ennesimo gatto andava e rientrava e la colecisti mia, sensibilissima allo spoglio, si scateneva in un calvario gastroenterico. ciò detto, alla mattina, la faticosa mattina, c'era un cielo latteo, umido, un salmastro sanguigno salnitrato, un rodimento tutt'attorno. io che passo le prime due ore del nuovo giorno completamente cecata e senza occhiali non capivo il via vai dei felini indaffarati e straniti, fino a che  le lenti  m'hanno restituito la visione d'insieme.

dal soffitto, che è un soffitto a spiovere alto almeno otto metri di una casa dell'800 con le travi di ginepro, scendeva sta pioggia, giù lenta, di micrognomi con le ali. atterravano già morenti, e tutti indirizzati verso la finestra, verso il cielo così bianco.

un urlo, il mio. la fuga, felina. accorruomo. ho spazzato via con scopa e paletta una chilata di creature stecchite, na specie di draculesse che alla vista della luce - tiè - esalavano un battito d'ali e poi il nulla. via su  internet, alla ricerca, per scoprire che in casa mia ste bestiole hanno celebrato la funebre danza nuziale che permette loro di perdere le ali e trasformarsi in vere formiche (magari) in aperta campagna. due anni chiuse nel formicaio, che di sicuro è sul tetto sopra la mia testa e ben racchiuso dentro chissà quale pertugio della famosa trave in ginepro, per poi frullarsi verso il cielo ma atterrando sul mio battiscopa già finite.

un frullio leggerissimo d'ali e amen. uno schifo, insomma. alle 13 la danza macabra era finita. dei volatili neppure una traccia. il rivenditore di piante e insetticidi, convocato per un consulto, m'ha prescritto un ddt da napalm. una collega m'ha prospettato mesi di passione e battaglie.

ritorneranno domani mattina? che faccio dormo? magari dormo e all'alba m'attrezzo. lascio le luci accese che ho il sentore che sia la luce a farle retrocedere verso gli inferi? esiste un numero verde sfica compulsiva a cui fare le proprie rimostranze?

a quando le cavallette?
postato da Aleph alle ore 02:07 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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lunedì, 14 aprile 2008

potrei (almeno) cambiare il nome del blog

visto che di cambiare il paese non se ne parla.
potrei passare da linea gotica a depressione caspica.

postato da Aleph alle ore 19:52 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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martedì, 01 aprile 2008

che du' palle

 

 

il deliquio da pesce d'aprile - che du palle - è iniziato alle 24.30 quando è squillato il cellu e un agitatissimo collega mi dava la notizia che l'inter era stato ripescato per la champions. non stavo guardando "scorie" . ora il verbo "ripescare" doveva mettermi in allarme, ma a mezzanotte e mezza il primo pensiero è stato bloccare i giornali. insomma ho abboccato all'amo come  evaristo beccallosi che pare abbia trascorso la notte a cercare conferme.

quindi ho tirato giù dal letto davide, che fa lo sport a milano. mentre i centri stampa aspettavano il via per la clamorosa ribattuta, davide a sua volta tirava giù dal letto il collega che segue l'inter.  attimi di panico e sconcerto finché il mitico pisoni  (più sveglio di me ed evaristo) ha sgamato lo scherzo. semplicemente andando sul televideo e accorgendosi della data.

that's it. poi uno dice che detesta essere nato il primo d'aprile.

 

postato da Aleph alle ore 17:22 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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venerdì, 28 marzo 2008

li(e)ve svenire



i capelli sono miei, il resto di giovanni

la canzone non è dell'una e né dell'altro. ma visto che il frullatore della mia vita mi fa dimenticare date importanti, con tre ore di ritardo tutto questo è dedicato a cochi, la mia amica.


per la complicità
per la casa di via andrea doria
per il cane frisko
per il gatto magritte
per i compiti al liceo
per le vacanze a porto ercole
per la barca malizia
perché m'hai insegnato a guidare (ma t'ho sfondato una macchina e una moto)
per quell'estate alle egadi, quella in tunisia, quella a malta
perché da rigazzine io ero jimi e tu janis, praticamente woodstock
per l'umbria
e per le risate che sempre ci continueremo a fare, malgrado la distanza.

la canzone cochi, è lieve
(svenire)

e dice: forse, davvero, ci piace, sì ci piace di più
oltrepassare in volo, più in alto, più in là

buon compleanno.
postato da Aleph alle ore 02:49 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
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sabato, 22 marzo 2008

and the winner is



il pupo che strappa i giornali.

finalmente dopo aver prodotto carta utile a contenere uova, pesce, escrementi di cane o perfetta come materiale  per i traslochi, i giornali trovano un nuovo senso.

sia chiaro. meglio fa ride, che piagne. cosicchè dalla classifica di youtube anche la categoria da quasi un decennio senza contratto trova nuova linfa per sor(ridere) al futuro e guardare al domani con allegrezza.

il pupo straccia la carta ma anche la concorrenza alla faccia delle canne, delle prof con le sise e di quelli che "guidare a fari spenti nella notte" con un cognacchino di troppo nella cistifellea, investendo ciò che capita.

ma se proprio ha da esse risata, non c'ho dubbi: sia feroce.
di quelle che seppelliscono.

happiness is a warm gun.
postato da Aleph alle ore 01:55 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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domenica, 16 marzo 2008

quasi quasi mi faccio uno shampoo (e poi uso il fon)



a me sta cosa del fon mi pare geniale.

qualcuno è già fonero tra voialtri? funziona?

no link, plis. ma esperienze dirette.

(esempio: uno è già wi-fi, che fa? frulla il suo dlink e si accatta la fonera? e chi mi aiuta a montare la fontenna che ha da esse molto stabile visto che qui tira un maestrale a mille all'ora?)
postato da Aleph alle ore 02:56 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, 13 marzo 2008

auguri al mio blog mortaccino

five years, what a surpise.

festeggio con lo scoop dei miei colleghi de il firenze.

(ma a quelli di repubblica.it  je fa fatica citare la fonte?)

l'informazione non è saggezza ma talvolta neppure deontologia.
postato da Aleph alle ore 15:34 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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