personaggi famosi che mi hanno conosciuta
mina
conobbi mina a 5 anni. anzi quello di mina fu il mio primo concerto. la location era san benedetto del tronto, dove abitai fino alla primina. d'estate questa amena cittadina marchisciana era una ficata. noi nani, o baby boomers, ci divertivamo un cifrone. a disposizione altalene acquatiche, mini golf (my favourite things), juke box e soprattutto rotonda sul mare. qui mina mi incontrò. mi pare fosse vestita di nero, sicuro nerissimi e bistrati aveva gli occhi. mi colpì parecchio, anche perché support band furono i brutos che se pijavano a mazzate in testa.niente de che, uguali alla tv. lei arrivò e mia mà lanciò un urletto. questa mina bistrata iniziò a cantare e io percepii perfettamente il concetto di musica come scultura pneumatica nell'aria.
era un cantato terribilmente corporeo, come se lei soffiasse nella ruota della mia bici e questa ruota scendendo giù a manetta in discesa, invece di scricchiolare emettesse suoni, note, giri armonici. cantava e un po' ondeggiavano le cannucce dentro la spuma, tanto che il mare che già era colore del vino per via della notte, s'inlividì e ringhiò e mi prese un brivido. questa mina era altissima, quando mi feci autografare il suo 45 giri, abbassò il collo di giraffa con tutti i nei a cascata che caddero dalla faccia alla mano per depositarsi negli ingranaggi del mio giradischi marca geloso, colore arancione.
non credo fosse
questa la canzone, amo credere di sì. questa canzone per me è mina al centro della rotonda sul mare, senza bongusto, ma con me e mi mà.
(il pezzo è di doc pomus, il destinatario di magic and loss di lou reed. cerchio chiuso per stanotte)