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domenica, 25 marzo 2007

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venerdì, 16 marzo 2007


per daniele

 (foto da zite zipel)

l'editoriale del direttore antonio cipriani

Vogliate liberare Daniele Mastrogiacomo con l'aiuto e la volontà di Dio. Questa la nostra prima pagina di oggi. Una sola frase in arabo coranico, perché fosse universale e arrivasse dove deve arrivare; nella lingua che unisce tutti i musulmani del mondo, pashtun, iracheni, algerini, musulmani d'Italia. L'invito di noi di E Polis, di un gruppo di uomini e donne che lavorano in questo progetto, per la liberazione di un collega, di un nostro connazionale. Una richiesta semplice che speriamo giunga lontano, su un sentiero di speranza e di trattativa. Attraverso ogni canale possibile e praticabile, perché alla fine Daniele torni a casa dai suoi famigliari, a testimoniare con la sua vita l'offesa di una guerra, le tante vittime innocenti che giorno dopo giorno tendiamo a dimenticare, sopraffatti dallo scorrere incessante di mille altre informazioni rassicuranti, inquietanti, televisive, che ci fanno arrabbiare, riflettere (poco) o sorridere. Il viavai frenetico della vita di ogni giorno. Abbiamo deciso di dedicare l'intera copertina di tutti i nostri giornali E Polis per rispondere con la parola semplice e chiara a ogni confusione. Un po' sottraendoci, ma anche con questa scelta segnando volutamente una diversità in un momento in cui la nostra vita politica e giudiziaria sembra attraversata dall'abbuffata delle Inchiestopoli. Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli... L'importante è che ci sia di mezzo qualcuno di famoso da gettare in pasto all'opinione pubblica: intercettazioni scabrose, battutacce, corna o affari. Senza alcun rispetto, come la vita delle persone fosse diventata di colpo merce e basta: ricattatori o ricattati, carnefici o vittime sullo stesso piano. Nomi da consumare, da esporre al pubblico ludibrio in una crescente spettacolarizzazione della giustizia e dei suoi effetti sui media.
Vogliamo riflettere e far riflettere anche su questo, dedicando la prima pagina e un pensiero forte e sincero a un collega che invece è stato sequestrato in Afghanistan mentre cercava notizie per raccontare questa guerra lontana ai lettori. Niente di più o di meno che questo: un cronista sul campo per una narrazione quotidiana di ciò che accade lontano dal vippaio e dai suoi derivati. Noi di E Polis testimoniamo in questo modo la nostra solidarietà e vicinanza a Daniele e ai suoi famigliari.

 

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martedì, 13 marzo 2007

personaggi famosi che mi hanno conosciuta

mina

conobbi mina a 5 anni. anzi quello di mina fu il mio primo concerto. la location era san benedetto del tronto, dove abitai fino alla primina. d'estate questa amena cittadina marchisciana era una ficata. noi nani, o baby boomers, ci divertivamo un cifrone. a disposizione altalene acquatiche, mini golf (my favourite things), juke box e soprattutto rotonda sul mare. qui mina mi incontrò. mi pare fosse vestita di nero, sicuro nerissimi e bistrati aveva gli occhi. mi colpì parecchio, anche perché support band furono i brutos che se pijavano a mazzate in testa.niente de che, uguali alla tv. lei arrivò e mia mà lanciò un urletto. questa mina bistrata iniziò a cantare e io percepii perfettamente il concetto di musica come scultura pneumatica nell'aria.

era un cantato terribilmente corporeo, come se lei soffiasse nella ruota della mia bici e questa ruota scendendo giù a manetta in discesa, invece di scricchiolare emettesse suoni, note, giri armonici. cantava e un po' ondeggiavano le cannucce dentro la spuma, tanto che il mare che già era colore del vino per via della notte, s'inlividì e ringhiò e mi prese un brivido. questa mina era altissima, quando mi feci autografare il suo 45 giri, abbassò il collo di giraffa con tutti i nei a cascata che caddero dalla faccia alla mano per depositarsi negli ingranaggi del mio giradischi marca geloso, colore arancione.

non credo fosse questa la canzone, amo credere di sì. questa canzone per me è mina al centro della rotonda sul mare, senza bongusto, ma con me e mi mà.

(il pezzo è di doc pomus, il destinatario di magic and loss di lou reed. cerchio chiuso per stanotte)
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domenica, 11 marzo 2007

quello che non c'è

manca una erre. quello che non c'è è una consonante ruggente, dentale.
abbonda invece la mia sfica e l'aura del (r)efuso che mi circonda. ergo per i consumatori del dvd degli afterhours, va postillato quanto segue. in una anticaja  recenZione della sottoscritta  riportata all'interno del cofanetto della band, la frase "umorismo al calor bianco" va intesa come "Rumorismo al calor bianco". così scrissi all'epoca, così è  trattandosi di commento al disco di un gruppo (r)ock  e non didascalia riguardante una compagine comica.

ma io son re mida al cont(r)a(r)io, pare.

 e baci a manuel(lo)
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giovedì, 08 marzo 2007

piace?
(solo per stoogesiani)

 

 

 

 

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giovedì, 01 marzo 2007

gianmario si è stranito

gianmà, ma che t'ho fatto?

la caluNiatrice (ipse dixit).


postato da Aleph alle ore 00:50 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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