linea gotica

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sabato, 20 ottobre 2007

rosso trevi



questa è (era) la prima del nostro giornale di oggi. quando è entrata la notizia, e subito a seguire le foto, mi è preso uno sconcerto ma anche un abbaglio perché (oggettivamente) la visione in red è eclatante. la fontana di trevi non è la mia fontana preferita ma a guardarla così, con questo lago scarlatto e barocco sotto un cielo così di latte, sembra una gigantesca quinta marziana. le immagini in notturna, prima del lavaggio purificatore, hanno accenti biblici. l'acqua pare colata lavica, pare un delirio pompeiano.

ma sono marmi friabili quelli di roma, porosi e friabili. m'auguro che l'ultima moda in città non divenga il lancio di aniline, che l'omaggio a marinetti si chiuda qua, senza ulteriori azioni di guerriglia coloring.

sono pietre come meringhe, quelle di roma. assorbono, si sbriciolano.

che infatti al telegiornale  - con l'acqua di nuovo pulita e le rassicurazioni degli esperti e tutt'apposto -  io la guardavo la fontana. e può essere una suggestione ma mi sembrava vagamente rosacea, una sorta di confettone rosato.

se vi capita di passarci, me la potete controllare? è davvero di nuovo bianca? grazie assai.
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giovedì, 18 ottobre 2007

27 gradi, ieri

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venerdì, 12 ottobre 2007

ma che roma avete visto?

ecco, non ci dovrei tornare in questa città. starmene qua, oltre. come dice mia madre: di mezzo c'è il mare. a significare lo sterminato, e l'insondabile.
che poi ci torno e trovo l'ara pacis trasformata in una standa modello ricchi, coi manichini e le vetrine. mortacci vostra, proprio l'unica ara di pace di una città votata a marte consacrata allo sfregio del gusto a sostegno del grossolano. non ci devo tornare, mi ripugna questa roma qui, così distante dalla mia. che io roma la conosco bene, ci avrei fatto  anche la tassinara tanto la so. e che mi ritrovo? mi ritrovo san luigi dei francesi trasformata  in un dormitorio di mendicati e ad un passo, nel noto negozio di giocattoli ecologici per pargoli ambientalisti, un nugolo di figlietti di papà alle prese con la prima lezione di inglese. "what's your name?" "mai neim is  lucrezia".

lucrezia.  e nel noto settimanale allegato al noto quotidiano che omaggia caravaggio, manco una fotina su san luigi dei francesi, la vocazione di san matteo, lo stupor-panico tagliato in due da un fascio di luce, l'occhio di bue sui nostri peccati, la redenzione che rotola sul tavolaccio. io la amo questa meraviglia, ci ho mangiato rosette all'ora di pranzo circondata dai turisti,  dubito voi conosciate roma lontano da questa chiesa. e insomma ci torno, a roma, torno a san luigi e trovo sul sagrato un migliaio di poracci urlanti, detti clochard: damme un euro, madonna dammelo. in che minkia di quadro stiamo? voi lo dimenticate e questi altri, a un passo dal senato della repubblica, ci vivono a poche ore dalle primarie del partito democratico.

a me sta roma da cartolina, da tv, mi mette ansia. come i cappelli di marina da ripa de meana che roma la descrive, ne descrive il salotto senza essere mai entrata nell'anticucina. indispettendomi. sta roma lamadamina. gnometta, zoccoletta, senza sanmattei di caravaggio, sta roma de mayer e di passerelle.

mai neim is daniela. mai fatto un giretto sull'autobus namber 23, via pincherle-piazzale clodio?

stramortacci vostra.

mamma roma, addio.
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giovedì, 04 ottobre 2007

avendo promesso che non scrivo di calcio
(se non pagata profumatamente
)

avendo, sto qui  una notte da 40 gradi. che è un po' qui è una ficata un po' non si sa mai in che tempo stare, c'ho voglia d'estate ma l'estate sta finendo e l'autunno ce lo sogniamo. sto in mezzo, perplessa. ansiosetta.

 altro elemento di turbamento brutto: due gatti con calcoli struvite.

gentilissima dott. struvite, non so come lei si inserisca nelle nostre vite semplici ma rette. infatti spendo a settimana l'occhio della testa per le mejo pappe feline dell'universo. ma questo - pare - non basti. i gatti omai bevono acqua minerale, si cibano con aragosta priva di fosfati e pasteggerebbero a champagne se non fosse che la bollicina non li aggrade. dove sbaglio?

paure vaghe, un acquisto amazon
e se mi clonano la carta? ho preso il disco di francis black che mi merito, giacché lo amo.

poi ti dice perché io la fusion la detesto.
la banca del mio conto s'è fusa per l'ennesima. più che è una banca è un multiplo, un ibrido, un essere cangiante. in dieci anni ho cambiato 7 volte libretti, 5 volte carta di credito, un milione di volte impiegati socievoli. l'ultima trasformazione, ovviamente non comunicata, ha comportarto lo smarrimento stipendiale. il mio bonifico è missing .

credo una malediscion. teneteme d'occhio.

.
postato da Aleph alle ore 02:14 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

sto verdino

che ho messo. come carta da parati  sul blog fa schifo? è un pugno all'occhi? c'è qualche popolo in giro per il mondo che lotta per la libertà indossando una tunichetta color zella acida?

come se leva? grazie.
postato da Aleph alle ore 00:28 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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