viene giù lento
lo sottolineo con chiarezza ai ricercatori via google: non so niente delle formiche con le ali, non so come si moltiplichino, né (peggio) come si cancellino. ma è di queste bizzarre creature che devo parlare.
la notte era stata faticosa per via di sogni strani, con la porta di casa lasciata aperta all night long e per errore mentre l'ennesimo gatto andava e rientrava e la colecisti mia, sensibilissima allo spoglio, si scateneva in un calvario gastroenterico. ciò detto, alla mattina, la faticosa mattina, c'era un cielo latteo, umido, un salmastro sanguigno salnitrato, un rodimento tutt'attorno. io che passo le prime due ore del nuovo giorno completamente cecata e senza occhiali non capivo il via vai dei felini indaffarati e straniti, fino a che le lenti m'hanno restituito la visione d'insieme.
dal
soffitto, che è un soffitto a spiovere alto almeno otto metri di una casa dell'800 con le travi di ginepro, scendeva sta pioggia, giù lenta, di micrognomi con le ali. atterravano già morenti, e tutti indirizzati verso la finestra, verso il cielo così bianco.
un urlo, il mio. la fuga, felina. accorruomo. ho spazzato via con scopa e paletta una chilata di creature stecchite, na specie di draculesse che alla vista della luce - tiè - esalavano un battito d'ali e poi il nulla. via su internet, alla ricerca, per scoprire che in casa mia ste bestiole hanno celebrato la funebre danza nuziale che permette loro di perdere le ali e trasformarsi in vere formiche (magari) in aperta campagna. due anni chiuse nel formicaio, che di sicuro è sul tetto sopra la mia testa e ben racchiuso dentro chissà quale pertugio della famosa trave in ginepro, per poi frullarsi verso il cielo ma atterrando sul mio battiscopa già finite.
un frullio leggerissimo d'ali e amen. uno schifo, insomma. alle 13 la danza macabra era finita. dei volatili neppure una traccia. il rivenditore di piante e insetticidi, convocato per un consulto, m'ha prescritto un ddt da napalm. una collega m'ha prospettato mesi di passione e battaglie.
ritorneranno domani mattina? che faccio dormo? magari dormo e all'alba m'attrezzo. lascio le luci accese che ho il sentore che sia la luce a farle retrocedere verso gli inferi? esiste un numero verde sfica compulsiva a cui fare le proprie rimostranze?
a quando le cavallette?